—E sarà proprio molto dolorosa l'operazione?
—Tutt'altro…. una bazzecola…. un paio di minuti per occhio, supponendo, come credo, che il dottor Q…. voglia operare i due occhi in una volta….
—Come?—balbettò Ernesta.
—Gli autori sono in contrasto,—disse il dottor Agenore con molta disinvoltura; si danno ragioni di peso da una parte e dall'altra; le probabilità di buona riuscita si equilibrano nei due sistemi; da quanto dicono i propugnatori di questo o di quello sembra potersi conchiudere così: quando l'operazione è dubbia, meglio tentare prima l'operazione sopra un occhio solo; quando invece è sicura, meglio le due operazioni in una volta.
—Ed a lei pare sicura?—domandò Ernesta.
—A me pare sicura…. sicurezza medica, s'intende, che non è sicurezza matematica.—
Per quanto Agenore ingrossasse la sua voce di falsetto, aveva l'ansia quasi al par di Ernesta.
Il più sereno dei tre era Leonardo, il quale in un attimo fu vestito ed accomodato sul seggiolone.
Venne il dottor Q…. tranquillo, determinato, schietto nei movimenti e nelle parole; si indovinava in lui l'uomo padrone di sè; vedendolo tornò subito un po' di coraggio ad Ernesta, e si rianimò la disinvoltura agonizzante d'Agenore.
Si parlò di narcotizzazione; Leonardo rifiutò.