—Tornerò domani,—disse Virginia;—e siccome non mi aspettereste, anticiperò.
—Brava!
—Brava!—
Alla prima approvazione scherzosa, che era di Ernesta, la cuginetta rizzò il capo ed appuntò le labbra pronta a combattere come un'eroina; alla seconda approvazione, ch'era del dottore, chinò gli occhi a terra al par d'una vergine imbelle.
—Non ha altr'arme che il pudore, ma evidentemente ne abusa—pensò Agenore—fa il mulinello continuo.—
Il giorno successivo Virginia anticipò, e giunse appena in tempo; il dottor Q… entrava appunto allora.
—Vedi un po' se avessi tardato qualche minuto!—disse ad Ernesta entrando, dietro al medico, nella stanza di Leonardo.
Ma ecco il dottor Agenore farsi presso alla signorina
Rinucci, e colla sua voce di falsetto dirle:
—Signorina, se Leonardo la vede corre rischio di restare abbagliato….—
E siccome la vergine incominciava più disperatamente che mai a fare il mulinello col suo pudore, egli si affrettò a soggiungere ingrossando la voce: