—Il bianco della sua veste può infiammargli la retina, è meglio la si tiri in disparte.—

Lo stesso consiglio fu dato con un cenno dal dottor Q…; e allora Agenore dimenticò la prudenza e trasse dolcemente la signorina dietro il seggiolone.

Leonardo ed Ernesta si abbracciarono stretti, senza parole, senza lagrime….

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Tante commozioni e tanti contrasti furono funesti all'amabile cuginetta.

Due giorni dopo il dottor Agenore, recandosi a far visita a Leonardo, si vide venire incontro Ernesta con modi da indovinello, tra il serio ed il burlesco.

—Presto, presto, dottore, si ha bisogno di lei.

—Leonardo?

—Sta benissimo, non si tratta di lui, ma di mia cugina Rinucci….

—Oh!