—Ed i nostri viaggi circolari sono i più economici ed i più spediti.—
L'aggiunta scherzosa del dottore fece ridere la bella, la quale uscì a dire con un vezzo infantile:
—E perchè no? Sarebbe ella per caso uno di quei dottori che hanno fatto la scoperta che l'uomo parla per farsi intendere e gli uccelli gridano per assordarsi a vicenda? Scommetto di no.—
Il dottore protestò che ella aveva vinto la scommessa.
—Gli uomini e gli uccelli—aggiunse—sono scorie animate dalla stessa madre comune, e la Natura, anche quando pare matrigna, è madre imparziale; il polipo stesso che vive inchiodato allo scoglio deve avere grandi soddisfazioni tutte sue nella vita contemplativa; è una specie di filosofo pratico, il quale ha ridotto lo scibile a quest'unica formula: afferra quello che ti passa a tiro delle braccia e caccialo in bocca. Osservi la profondità della massima che in poche parole compendia lo scopo della vita ed i mezzi di ottenerlo. Il polipo ha le abitudini del filosofo sedentario, ma disgraziatamente il filosofo sedentario non ha tante braccia quante ne ha il polipo.—
Il paragone fece ridere Ernesta; ma il dottore era entrato in materia e non voleva uscirne, e proseguì atteggiandosi con una certa solennità, senza lasciare il braccio della bella:
—Comprendo; ella vuol dirmi che il confronto è strambo, irriverente, che l'uomo è il re della creazione… e che so io; ma è lui che lo dice, e alla Natura, cara signora, non importa nè punto nè poco del suo reame; per essa tutti gli esseri sono eguali, come eguale è l'opera principale che a tutti domanda. Filosofia, scienze, arti—ghiribizzi fosforescenti; non siamo qui per questo, cara signora.
—E perchè ci siamo?—domandò Ernesta, levando gli occhi con uno stupore scherzoso.
—Per un occulto motivo che ci sfugge, e per uno palese che è… che è… che è… l'amore.—
In un'altra occasione Agenore avrebbe detto «la riproduzione delle specie,» ma il suo sistema di seduzione si fermava, come tutti gli altri sistemi, all'amore… sostantivo comune di genere mascolino.