—Siedi,—disse Leonardo provandosi a sorridere, obbedisci al tuo tiranno…

—Ecco fatto,—disse Ernesta.

—Ed ora dormiamo…

—E se non avessi sonno?

—Sarebbe un peccato… mi piacerebbe che tu dormissi così accanto a me… è un capriccio.—

Ernesta non rispose.

—Che fai?—chiese Leonardo dopo un breve silenzio.

—Dormo.

—Davvero?

—Mi provo.—