La bella lo seguì nel salotto; si faceva forza, ma tremava, aveva paura di qualche penosa rivelazione….
—Che vuol dirmi, dottore? Qualche brutta notizia?…
—No, anzi—rispose Agenore, cacciando le dita nei taschini del panciotto per darsi un contegno, tutt'altro…. ho un'ambasciata da farle….
—Un'ambasciata? A me?
—Cioè, ieri era un'ambasciata…. oggi muta carattere, diventa una rivelazione….
—Una rivelazione!—ripete la bella, fissando gli occhi a terra come per cercare d'indovinare.
—Già…. ecco…. siccome….—
Ad ogni parola Agenore levava le dita d'una mano da un taschino e ve le ricacciava, alternando; finalmente si fece forza e disse tutto d'un fiato:
—La cosa è tale e quale…. mi stia a sentire; ieri Leonardo mi aveva pregato di dirgliela ed io aveva promesso, poi Leonardo non volle più per certi suoi scrupoli, ma ora io voglio, sebbene Leonardo non voglia, e gliela dico: Leonardo è innamorato di sua moglie…. ora ci pensi lei.
E tacque aspettando l'effetto delle sue parole.