—Ci ho pensato,—rispose la bella sorridendo e impadronendosi della mano che fu prima ad uscire dal taschino—grazie; ella ha un cuor d'oro… ed io…. lo sapeva…..

—Sapeva che ho un cuor d'oro o che Leonardo?,..—

La bella non lo lasciò finire.

—L'una cosa e l'altra.—

Disse, scrollò la mano del medico stupefatto, rise forte e fece atto d'andarsene; ma Agenore la trattenne.

—Dunque sono un ambasciatore in ritardo?… Non ho maggior fortuna a trattare gl'interessi degli amici che i miei? dunque?…

—Ottimo amico!—disse Ernesta.—

Agenore sospirò.

—È qualche cosa…. ma non mi basta; la risposta…. voglio la risposta, l'ho da portar io a Leonardo…. ci tengo….

—Mi dia tempo a pensare,—rispose scherzando la bella.