Ma non era allegro Silvio! Egli combatteva, con un’operosità inquieta, il lavoro segreto d’un tarlo che gli rodeva il cuore; ma, in verità, non era punto allegro Silvio.

Alla fanciulla che gli chiedeva: «zio, che cos’hai?» rispondeva con una carezza; a Beatrice ed a Cosimo rispondeva che non era riuscito ancora ad avere notizie di Giorgio.

Che cosa rispondeva a sè stesso?

II.

Per assestare tutte le faccende del suo padrone, e le proprie, Ambrogio aveva dovuto trattenersi in Milano più di quanto immaginava; però arrivava in Sardegna colla coscienza pulita, perchè era riuscito in una sua idea, piccolina ma bella: appigionare cioè l’appartamento della contessa e il quartierino del conte già pagati sino a San Michele, intascando duemila lirette. Nel pagare i vecchi debituzzi egli aveva poi adoperato così ingegnosamente, che, senza far torto al conte Rodriguez, riportava in Sardegna parecchie centinaia di lire d’avanzo, oltre i conti saldati.

Riportava qualche cosa di più ancora, qualche cosa che doveva riuscire una magnifica improvvisata, riportava il cocchiere e il cuoco, i quali, a forza di sentirsi dire che la Sardegna è un paese dove quanti vi sono arrivati da lontano colle maniche della camicia rimboccate fino al gomito, si sono arricchiti in pochi anni, non avevano voluto perdere questa buona occasione.

Si sarebbe arricchito in Sardegna tanto volontieri anche Francesco, e anche Stefano lo stalliere, ma avevano entrambi l’amorosa a cui da poche settimane soltanto avevano giurato di essere fedeli eternamente. — Chi sa?.... forse più tardi... Dicevano proprio così quei malandrini!

Quando, preceduti da Cecchino, che era andato incontro ad Ambrogio fino a Porto Torres, fecero il loro ingresso nella casina bianca del Molino a vento il cuoco Giovanni ed il cocchiere Pantaleo, parve al conte Cosimo di ritrovare tutto sè stesso, e nell’affetto dei suoi vecchi servi vide una promessa.

Egli afferrò loro le mani e le strinse forte; e fu bello veder Giovanni, il cuoco, uscire da quella stretta colle lagrime agli occhi, e brancicare il panciotto come se cercasse il grembiale bianco del suo ministero, per nascondervi la propria commozione.

— Il signor conte, diss’egli con voce rauca, ci aveva licenziati dal suo servizio, ma non ci aveva proibito di venire in Sardegna; non abbiamo creduto di far male.