— Ben trovata! rispose il bandito, guardandola negli occhi; e la ragazza dov’è?
Angela era nel vano d’una finestra, nascosta nell’ombra; sentendo il proprio nome, intascò qualche cosa che aveva in mano e cacciò innanzi il capo.
— Angela! disse Su Mazzone con voce commossa.
Angela abbandonò il suo cantuccio e venne colla testa alta, col viso audacemente bello, a porgere la mano al visitatore.
— Benvenuto! disse anch’essa; ed aveva tutta l’aria d’una donnina.
— Ben trovata! rispose il bandito; quanti anni ha? chiese voltandosi ad interrogare Silvio.
Ma fu Angela che rispose: — Ne ho quasi tredici.
— È vero... ne hai quasi tredici; non ti ricordi più di me?
Non piaceva ad Angela sentirsi dare del tu, ma oramai si era rassegnata; in Sardegna pareva che si fossero messi d’accordo per mortificare la sua vanità di signorina; tutti le parlavano con questa confidenza bizzarra.
— Aspetti, rispose senza amarezza, mi pare, ma ero tanto piccina...