— Nenna, t’immagini tu che cosa andiamo a fare in casa dei signori?
Nenna ci pensò un poco, poi rispose:
— A prendere dei soldi.
Quell’acume fece ridere forte l’atleta.
— Ma tu che sai leggere, insistè, hai capito bene bene che cosa voleva quel vecchio e tutte le domande che ti faceva?
— Altro! rispose la ragazza, mi ha domandato se a far la rana ci si piglia gusto, ed io gli ho detto di sì, che quando ci è molta gente in teatro ci si piglia gusto; ha voluto sapere se tu sei il mio babbo; oh! bella, e chi dovresti essere se non il mio babbo?
Nicola lasciava cadere uno sguardo di compiacenza sulla piccina, che alzava verso di lui gli occhietti tondi e vivaci.
— Ma l’altra domanda che ti ha fatta quel vecchio, l’hai capita?
— Altro! Mi ha domandato se mi piacerebbe stare in una bella casa, giocare in una bella campagna e imparare tante belle cose.
— E io indovino che cosa gli hai risposto, disse l’Alcide ridendo con malizia.