Beatrice non rispose; la fanciulla aveva girato la testa in modo repentino, e a un certo punto aveva mostrato un profilo, una linea forse, o un’illusione.
— Guarda quel vaso, disse la contessa.
— Ebbene; che cosa ci è in quel vaso?
— Guarda più in là, quel quadro.
— Perchè devo guardare quel quadro?
— Bambina cara! esclamò Beatrice con un impeto di gioia. Ora sono contenta!
L’atleta rimaneva in piedi sull’uscio, con una gamba nel salotto e l’altra nel vestibolo.
— Babbo Nicola! chiamò Beatrice, venite avanti; sentiamo, quando l’avete avuta questa figliuola?
L’interrogato portò prima tutta la persona nel salotto, poi disse:
— Ha otto anni e mezzo, faccia il conto, mi è nata nel... aspetti un poco.