Quando Beatrice ebbe lasciato andare Nenna, colle tasche piene di confetti e di soldi, e si fu fatta promettere dall’Alcide che tornerebbe presto a farle visita, corse col tremito della gioia impaziente ad aprire un uscio, dietro cui l’aspettava suo marito a braccia aperte.

— Cosimo mio! disse, quanto siamo felici! poi tacque lungamente, stretta al seno di lui.

Egli non interrogava, perchè aveva inteso tutto, stando sull’uscio.

— Quell’uomo non sa nulla, disse ad ogni modo Beatrice; si vede che essa lo ingannava; egli non legge nè scrive, l’hai visto? è una forza bruta, ma non pare un uomo cattivo. E la Nenna? Non è bella, non è nemmeno piacente, veduta da vicino; è tutta il ritratto di suo padre, ma ha qualche cosa nel sorriso e nello sguardo che quell’uomo non ha. Mi pare che essa sia la sua tiranna. Non mi piace, ecco. È una crudeltà, ma sento così... Già, posso essere severa perchè non mi faccio più illusioni nemmeno sul conto mio, conchiuse sospirando.

Che cosa voleva dire?

Voleva dire che oramai sapeva d’essere come tutte le altre. Cioè? Cioè niente di meglio delle altre.

— Quando quell’uomo, che pure picchiava la sua donna, mi ha detto con voce lagrimosa che la funambola era morta, io che mi credeva migliore di tanti, perchè non ho mai picchiato nessuno, io ho sentito una gioia feroce... Fortunatamente ho avuto vergogna di compiangere la povera orfanella. Non sono ancor giunta all’ipocrisia, ma chi sa? Forse vi sono avviata benino.

Le parole di Beatrice erano severe e l’accento voleva essere grave — ma bastò che Cosimo le dicesse: proprio? con un po’ di canzonatura, per farla ridere come una pazza.

Beatrice riuscì a ripigliare il tono serio, per dire:

— Il cielo ci colma di favori; ha fatto morire quella donna perchè non gettasse la sua ombra in casa nostra, ha dato a Nenna un babbo che le somiglia, che le vuol bene e che non si adatterebbe a vivere senza di lei. La nostra buona azione a cui avevamo rinunciato, nessuno ce la domanda, nessuno la vuole, nemmeno Nenna, che preferisce far la rana nel circo.