— Il cuoco, lo sguattero, lo stalliere, il cocchiere, il domestico...

— E si chiamano? insistè il Larucci.

— Il nome de’ suoi servi, signora contessa... Ce lo vuol dire il nome?

— Chi vuole che sappia il nome dei propri servi? Il cuoco si chiama Giovanni, lo stalliere Stefano, il cocchiere... Lo sai tu Beatrice come si chiamano i miei servi?

Beatrice rispose ridendo, segno che non lo sapeva.

— E tu Ambrogio lo sai? chiese l’inferma.

— Lo so, sissignora, e se permette....

Si fece, in punta di piedi, alle spalle del dottor Larucci e gli suggerì ad uno ad uno i nomi richiesti, poi se ne tornò tranquillamente al suo cantuccio.

— Alla mia cameriera Annetta... che Annetta?... Beatrice mia, che Annetta?

Questa volta i neri occhi della giovine donna sfavillarono di malizia, e la compiacenza le scavò due fossette nelle guancie.