— Ah! alcuni quadri antichi che non ho potuto ordinare ancora.

— La tua mania, mormorò la vecchia con indulgenza; ti rovinerai, figliuolo mio.

Balenò uno strano sorriso sulle labbra del conte, il quale si chinò a baciare la mano fredda della vecchia.

— Te ne vai ora?

— Silvio è di là, mi aspetta... vuoi vederlo?

— No, disse l’ammalata con forza — dormo.

Il conte Cosimo cacciò le due mani in tasca e si avviò tranquillamente.

Egli era appena uscito, quando si affacciò, da un’altra porta, Annetta.

Essa mandò prima un’occhiata in giro, poi si accostò in punta di piedi all’uscio, sebbene l’inferma le facesse intendere che era inutile prendere tante precauzioni.

— Annetta, diceva la contessa Veronica, che cosa ti piglia ora?