— Al dolore, alla sventura, alla noia, a tutte le cose brutte e tediose per non lasciar entrare in casa nostra, che la pace, il lavoro, l’affetto.
— E tutto questo dove?
— In casa nostra, in Sardegna. Noi ce ne andiamo in Sardegna, contessa Beatrice; Angela ed io siamo pronti; stavo tentando suo marito..... ma non ne vuol sapere...
— È vero che non ne vuoi sapere? domandò Beatrice guardando la punta del proprio stivaletto, ed aspettando la risposta a capo chino.
— Non ho detto nè sì nè no; e se tu avessi tardato un poco a venire, avrei detto forse sì; un viaggio in Sardegna lo dobbiamo fare; ma non sarà un viaggio allegro, come lo immagina Silvio.
— Lei non sa, disse Beatrice a Silvio, che la povera mamma vuole essere sepolta in Sardegna, in una delle sue terre; dovremo accompagnarla.
— La contessa Veronica?... domandò il professore.
— Ha ordinato così nel suo testamento.
— Nel suo testamento...
Il professore mandò giù il rimanente di quanto stava per dire.