A questo punto il meschino avversario di quell’atleta trovò dentro di sè una forza prodigiosa e disse tutto d’un fiato:
— Sissignore, nei suoi panni io mi ci metto, ci sono; sto per fare un negozio in cui per trentamila lire (caduta dell’occhialetto) divento padrone di tanti mobili preziosi, che valgono il doppio a dir poco; so che devo pagare la somma subito, e ritirare i mobili dopo una disgrazia, che può seguire da un momento all’altro; sto un po’ titubante perchè penso naturalmente che trentamila lire (ricaduta dell’occhialetto) sono un piccolo patrimonio; ma mentre io tentenno, la persona muore, cessa pel signor conte la ragione d’un contratto rovinoso, e se voglio i mobili che mi piacciono tanto li devo pagare sessantamila lire ed anche più.
Il signor Cilecca era filosofo a tempo e luogo; vide con un’occhiata la profondità di quest’osservazione, e sentì svanire gli scrupoli.
— A lei non posso resistere, disse sorridendo, mi mette in sacco. Dunque facciamo conto che per ventottomila lire sia contratto fatto fin da questo momento... Sono le undici in punto... dalle undici del mattino del giorno 2 marzo tutta la roba mi appartiene... chiamo in testimonio lei, signor Ambrogio.
Ma il testimonio faceva di no col capo.
— Non mi negherà ora che io abbia il diritto di vedere l’ammalata; è un elemento del contratto...
— Impossibile...
— Non dica questa parola, caro signor Ambrogio; perchè impossibile? Vuole dunque che io faccia le cose alla cieca?... La giustizia prima di tutto... io mi fido di lei e del signor conte, non dubito che la contessa Veronica sia tanto ammalata, poichè me lo dicono; ma l’affetto è pauroso per natura; lor signori si possono ingannare...
Ambrogio si era rabbuiato in volto e pensava; in fondo il compratore era nel suo diritto; ma come fare? Ah! un’idea!... Pigliò pel braccio il signor Cilecca, lo trasse un pochino in disparte e gli parlò all’orecchio.
Ma Cosimo aveva rialzato il capo, e guardava ansioso, e quando vide che i due si avviavano verso l’uscio, dietro il quale era scomparsa poc’anzi la gentile apparizione di sua moglie, si rizzò in piedi, venne dietro ad Ambrogio e lo toccò sull’omero.