— Che fa ora Grazietta? domandò Corrado dopo un breve silenzio.
— È in una camera appartata; mette qualche punto in una veste o legge; è sola.
— Non è esposta ad incontrarsi?....
— Piglio le mie precauzioni....
— La cameriera sa?....
— Non sa nulla. Volete veder Grazietta?
— Non osavo domandarvelo....
— Quel campanello mette nella mia camera; suonate, verrà.
Intanto che la bella si ricomponeva nella sua leggiadra indolenza, Corrado si mosse e premette un bottone. Un istante dopo, una porta girò sui cardini con lieve rumore.... apparve Grazietta, bella e sorridente. Ma allo stesso tempo, nell’uscio dirimpetto, la cameriera si affacciò e scomparve.
«Lui!» mormorò Agnese impallidendo.