Poi Grazietta finì di vestirsi, scese in cucina, aiutò la mamma, e finalmente aprì l’uscio, che metteva nell’orto, e spinse gli occhi estasiati nell’immensa campagna.
XV. Visite.
Verso il mezzodì venne Agnese.
Venne a piedi, vestita d’abiti modesti, col velo sugli occhi, col cuore agitato; attraversò la via deserta a passo frettoloso, guardandosi intorno; all’atto di passare sul ponticello, che metteva nel prato, alcune donne, che risciacquavano dei panni, non sollevarono nemmeno le faccie bronzine. Allora si lanciò a correre.... eccola all’uscio di casa, in salotto, nelle braccia della sorella.
«Nessuno mi ha visto! le disse fra due baci. Come stai?
— Benissimo rispose Grazietta, se sapessi come è bello qui.... Vuoi venir di sopra nella mia camera?.... vuoi vedere i canarini?....
— Sì, vengo....
— Non ti dispiace che la signora Valentina sappia che sei qui?.... domandò la fanciulla titubando....
— E perchè mi dovrebbe dispiacere?....
— Non so.... entrando hai detto: «nessuno mi ha vista;» sei venuta in segreto?