Ma tornò Grazietta, e vista la disgrazia toccata ai suoi rivali, li aiutò generosamente a raccogliere il bottino....
E le ore fuggono, e il sole.... Anche la meridiana è bugiarda; il sole se ne va, se n’è andato, lasciandosi dietro nell’ultimo orizzonte come un tremolìo di raggi d’oro e di fuoco. Laggiù veleggiano alcune nuvole come navi incendiate; il rimanente del cielo è purissimo.
— Signor conte, me la dice ora la sua cosa seria?
Il conte si guardò intorno, come se cercasse uno scampo, poi balbettò:
— Ci è un uomo, un brav’uomo (non diceva un bravo giovine) che le vuol bene, che si propone di fare la sua felicità....
— Questo è il preambolo?
— No, è tutto.... mi pare.
— Se non ci è altro, lo sapevo; e so anche di chi parla?
— Ah! l’ha visto dunque?
— Lo vedo; è lei, signor conte. Chi ci è di bravi uomini che mi voglia bene, se non lei? E non la debbo a lei la mia felicità?