«Ho passeggiato lungo i canali, ho ascoltato il richiamo d’un merlo, ho visto due ghiandaie, un picchio appeso al tronco di una quercia, due martin-pescatori fatti d’oro e di topazio — come sono stato felice!....»

E proseguiva:

«Ho giocato a nascondermi, ed ho raccolto i fiori del prato.... mi sono fatto fare un bacio da Grazietta.... come sono stato felice!»

Il vecchio Antonio gli venne incontro colla sua buona faccia ridente, ma rallegrata più ancora da una compiacenza piena di malizia e di mistero.

Sulla tavola del salotto faceva pompa di sè un enorme mazzo di viole; vedendo la sorpresa che il dì dell’onomastico del suo tiranno aveva prodotto un semplice mazzolino, centuplicando le dimensioni del mazzo, Antonio aveva immaginato di centuplicare le dimensioni della sorpresa.

Invece Corrado stette come istupidito a contemplare.

— Chi ha messo questi fiori qui?

— Io.

— E chi li ha portati?

Bisognava pur rispondere.