— È un secolo che non ti si vede, gli disse il giovinotto con un lievissimo accento di canzonatura, mentre gli stringeva forte la mano; hai abbandonato gli amici.... già tutti così voi altri....
— Voi altri.... che cosa?
— Voi altri innamorati.... scusa sai?... ripeto quel che si dice, e con ragione, mi pare — perchè non ci è che l’amore, anzi non ci è che un amore come il tuo per dar di simili sassate all’amicizia....
— Ah! si sa che io sono innamorato? chiese Corrado, ritrovando il tono beffardo con cui era solito sgominare le ciancie dei suoi buoni amici.
— Si sa, si sa....
— E si sa che sorta d’amore è il mio?
— Si sa.... si sa tutto; un amore puro, di quelli che si sognano a sedici anni per una fanciulla, la quale ancora non ne ha diciasette....
Corrado ebbe la forza di sorridere, facendo cenno all’amico di proseguire.
— La tua innamorata è bionda, questo si sapeva da un pezzo, è bella — nessuno ti ha mai fatto il torto di dubitarne — ma vi è un guaio.
— Sentiamo il guaio....