— Un grosso guaio.... è una ragazza purissima, per giungere alla quale bisogna passare per le forche caudine — o tutta la vita o niente....

— Diancine! e allora?

— E allora.... bada.... non sono io che ti calunnio, è il mondo — e allora tu te la sposi. Felicino è già stato due volte al Municipio per vedere le pubblicazioni — non ci sono ancora....

— Come! non ci sono ancora?

— Dunque te la sposi, lasci strillare il parentado e ne fai una contessina magnifica, e te la porti via.... La contessina Grazietta sarebbe il gioiello delle nostre sale — ma non puoi stare a Milano per causa di sua sorella....

Il conte non seppe reprimere un atto di stupore; lo dissimulò alla meglio dicendo:

— Grazietta ha una sorella?

— Pur troppo!.... una sorella niente affatto pura, che si fa mantenere — una bionda meravigliosa, appartenente alla famiglia delle aristocratiche, come le chiamiamo noi.... Questa bionda meravigliosa è il punto nero dell’idillio; essa è innamorata pazzamente di te, odia sua sorella; ci sono state scene di gelosia terribili — di’ un po’ che tutto questo non è vero?

— È verissimo; ne dubiti forse?

— Io sì, ma il mondo no.... e le nozze quando?