— Come stai oggi? le disse.
— Oggi benissimo, e domani e sempre starò benissimo; non mi voglio più ammalare; va bene così?
Quell’allegria toccava il cuore.
Quando fu l’ora del tramonto, la mamma Valentina entrò a dire: «bisogna rientrare in casa, signorina, e mettersi a letto....»
— Già, rispose Grazietta, e dormire fino a domattina come una marmotta.... signora no.
— Se non vuoi andare a letto, starai su a leggere, ma non devi rimanere all’aperto; le sere sono fredde, e un malanno si fa presto a pigliarselo.... hai la tosse....
— Hai la tosse?...
— Non le dar retta; non ho nulla io.... sto bene.
Agnese pareva agitata da uh pensiero; più volte guardò il conte con una segreta impazienza, poi si accommiatò bruscamente.
Corrado le venne dietro a malincuore.