Più tardi, quando il sole gettò i suoi raggi radendo terra, Grazietta disse sospirando: «se n’è andato.»
— Non ancora, rispose Corrado affacciandosi alla finestra.
— Io non lo vedo più.
E pregò cogli atti che la rizzassero in piedi, per vederlo ancora, e lo vide, e gli sorrise.
Poi venne la sfinge, poi un pipistrello audace.
— E Mario? domandò Grazietta; dov’è Mario, Agnese?
La povera donna uscì senza dir parola.
— La mia cara Agnese! disse la fanciulla, quanto è buona! Non è vero che è buona, che merita d’esser felice?....
— È un angelo, rispose la signora Valentina.
Corrado non disse nulla.