Poi tolse l’occhio dal cielo e vide la tenebra immensa — si mosse, si addentrò nel viale, aggiunse un’ombra vagante alle ombre immobili.

E quanto tempo così? Un tempo lungo.

Impallidivano le stelle, l’alito fresco ed umido dell’alba correva per la campagna, quando il conte tornò alla casicciuola biancheggiante nel fondo bigio. Salì le scale; sul pianerottolo trattenne il respiro, quasi aspettando che si aprisse l’uscio per lasciar passare un caro fantasma.

Spinse la porta, che girò con lieve cigolìo di lamento — entrò, fece un passo innanzi.... La luce di una candela illuminava una visione.

Non era vero che Grazietta fosse morta; aveva solo smesso il lutto per vestirsi come una sposa, poi le era venuto il capriccio di buttarsi ancora una volta, prima di andare a nozze, sul suo letto di fanciulla, e quivi il sonno ingannatore le aveva irrigidito le membra e chiuso gli occhi, non le labbra, che sorridevano ancora alle lusinghe dell’avvenire. Una treccia le cadeva lungo il pallido viso; l’altra, scendendo giù pel capezzale, quasi toccava terra, ed era tinta di riflessi di fuoco e d’oro dalla luce della candela e dell’alba pallida, che si affacciava ai vetri della finestra.

Corrado, immoto dinanzi al lettuccio, rivedeva un’altr’alba, che gli aveva mostrato la cara visione, e là, nella bottega del parrucchiere famoso, il medesimo contrasto di luci intorno alla testina di neve.

Dov’è una prigione al pensiero? La sciagura stessa non l’ha. Ritto innanzi al cadavere gentile, Corrado fece in un attimo un gran viaggio con lei viva, e sorrise e rise con lei, dimentichi entrambi della morte.

Tornando nella cameretta, ritrovandosi dinanzi a quel corpicciuolo stecchito, a quel visino bianco — «non è vero che sia morta, pensò; doveva andare a nozze, ha avuto il capriccio di buttarsi così vestita nel suo lettuccio da fanciulla per aspettarmi.... si sveglierà or ora.» —

E fece un passo innanzi, e radunò tutta la sua potenza visiva in uno sguardo, che era un amplesso: parevagli che sotto quella forza magnetica il corpo di Grazietta tremasse, e quando la fiamma mal ferma della candela gettava sulla faccia della morta un’ombra mobile, pensava: «ora si sveglia!....»

A un tratto, dalla parete a cui il conte volgeva le spalle, si staccò un corpo, e si fece innanzi senza rumore.... Corrado si volse senza sgomento.