«Grazie!
— Di che? Non è mio quel mazzolino. Certo... se ci avessi pensato... se avessi creduto di farle piacere... ma che vale? Non ci ho pensato. Alla mia età non si crede neppure che d’inverno vi siano fiori.
— E chi dunque li ha mandati?
— Non si sa.
Il vecchio pronunziò le parole quanto più misteriosamente gli fu possibile, e alle parole aggiunse un atto misteriosissimo, che doveva suscitare un febbrone di curiosità a dir poco. Ma il disgraziato Corrado non badò all’accento, non vide l’atto, e chinò di nuovo la testa sul petto. Poco dopo, si scosse e ripetè:
— Va a dormire, Antonio.
— Vado.... Vado....
Non andava.
— Porta via il lume.
Il vecchio volle provare a resistere, radunò tutte le sue forze per disobbedire, ma non ci fu verso; gli bisognava andarsene, lasciare il padrone solo, all’oscuro, nella pessima compagnia di quattro tizzoni, capaci di mettergli in capo Dio sa che.... Sospirò forte, disse sotto voce che padrone e tiranno sono sinonimi, fece un passo verso l’uscio, ne fece un altro, altri due, e se ne andò portando via il lume.