— Quella di essere qui, di guardarvi, di resistere al vostro sguardo, di dirvi che siete bella, che....
— E che mi amate?.... È una volgarità; me la dicono tutti.
Pronunziando queste parole, la leggiadra creatura incrociava uno sguardo intento con uno petulante di Corrado, il quale, senza chinar gli occhi, ribattè:
— Mi fate dire ciò che ancora non ho detto.
E siccome Agnese faceva una smorfietta, proseguì:
— Nossignora, io non ho detto d’amarvi; se vi amassi anche, non lo direi.... È una volgarità.... ve la dicono tutti. Siete bella, tanto bella, tanto bella!.... Ecco.
Agnese, sebbene avezza ad altro linguaggio, non pareva stupita.
Sorrise. Le belle donne hanno sorrisi che disarmano i più destri nella scherma della galanteria; ma nulla può far ammutolire un commediante che abbia studiato la parte.
Corrado proseguì imperterrito:
— Siete bella, e ve lo ripetono tutti; è ciò che ho detto a me stesso; ci vivo anch’io nel mondo, ed ecco me pure a dirvi che siete bella. Non sono pazzo, rassicuratevi, e nemmeno troppo savio.