— Ella ha indovinato che io aveva qualche cosa da dirle, e non sarei qui se fosse altrimenti. Ciò che ho da dirle, signorina, può sembrarle curioso; ho fatto un voto.
— Un voto!
— Il giorno che la vidi afflitta, sofferente, disposta a sacrificare il solo ornamento della sua gioventù per.... per fare un’opera santa.... quel giorno mi sono sentito migliore, ho cominciato a credere a qualche cosa a cui non credevo....
— A che cosa?
— All’esistenza degli angioletti in terra, rispose Corrado sorridendo.
Grazietta chinò gli occhi e si fece rossa.
— E lieto di ritrovare questa fede, ho fatto il voto di rappresentare la Provvidenza della buona figlia rimasta senza madre.
Le manine della fanciulla non furono così ratte da soffocare un singhiozzo.
Corrado ammutolì un istante. Poi con voce più lenta e più sommessa:
— Mi duole d’aver svegliato memorie che l’affliggono, che la fanno piangere.... che le fanno male.