— In questa casa, proseguì Corrado, ella non può starci.

— Come?

— No.... non può starci, alla sua età non si deve star soli....

— Ci sono dei vicini....

— Gente curiosa, maligna, indifferente.

— No, signore....

— Sì, signorina, la lasci dire a me che me ne intendo.... lei deve andare ad abitare in casa di buona gente, dove sia come una figlia, dove non le manchino le cure dovute alla sua età. Mi permetta di occuparmi di questo.... non mi dica di no....

Grazietta non sapeva che rispondere, le si dipingeva in volto un gran turbamento.

Corrado ripigliò a dire con dolcezza, pronunciando le parole lentamente:

«Quel giorno che la vidi per la prima volta fu un bel giorno succeduto ad una notte orribile; ella mi diede una consolazione grande, una gioia sincera, la prima, la sola forse; ho fatto voto di aiutarla ad esser felice.... perchè si può anche esser felici....