Ed aveva l’aria di darle una notizia importante.

— Io sono felice, rispose semplicemente Grazietta.

— Per ora sì; ma in avvenire?

Grazietta non rispose, ma levò gli occhi sbigottiti e li fissò in volto a Corrado con una serenità non scevra di baldanza; quello sguardo lungo diceva: «A sedici anni l’avvenire è un bel sogno che non fa paura. Non mi toccate l’avvenire.» Ma Corrado non seppe leggere in quello sguardo. Componendo il volto e la persona alla massima gravità, chiese titubando:

— Dubita forse di me?

— E perchè dovrei dubitare?

— Grazie; non mi dica altro; prima di accettare, bisogna che anch’io sappia che cosa proporle.... Addio.

— Verrà ancora?

— Probabilmente no.

— No?