Riapparve sulle labbra della bella il sorriso beffardo di prima. Senza staccar gli occhi dal tappeto, senza muovere il corpo, crollando solo lievemente il capo ad ogni parola, essa prese a dire con un accento scherzoso in cui tremava un’intima collera:

«Ricco e miserabile.... portate in petto la tomba d’ogni vostra illusione.... siete un vecchio che si nasconde dietro la scorza del giovinastro.... solo, senza affetti, stanco delle belle, nauseato dell’orgia, affamato di bene — un fenomeno in una parola. Devo aver letto in qualche luogo che i buoni sentimenti sono piante, che si acconciano ad ogni terreno e crescono anche sulle tombe; sì, devo aver letto questo in qualche libro, non so quale.... sono contenta di vedere che, almeno qualche volta, i libri non mentiscono. Li credevo essi pure, come gli uomini, come le donne, come la vita, come me stessa, una bugia.

E rialzò il bel capo, avventando il suo sorriso mordente.

Corrado protese le mani innanzi, la guardò negli occhi.

«Guardatemi, le disse, se mento, se le mie intenzioni non sono pure, se io nascondo l’ombra di un solo pensiero indegno di quell’innocente....

L’altra lo interruppe ridendo.

— Non state ad invocare un fulmine; sono provinciali, anzi campagnuoli i fulmini, dopo l’invenzione dei parafulmini; ah! ah!.... scusate se scherzo.... ma è un fatto che in Milano si arrischia poco a chiamare sul proprio capo la folgore; ah! ah! anche quando non si sia in febbraio e non faccia il bel sole d’oggi.... Scusate, se rido.... sono in vena. Del resto, soggiunse con accento serio per temperare la durezza della beffa, non avete bisogno di giuramenti; alle vostre intenzioni pure io ci credo; voi me ne assicurate, ed a me basta guardarvi in faccia.... così.... per non poterne dubitare.

Sotto quello sguardo fascinatore Corrado sentì un brivido lieve corrergli per tutto il corpo.

— Dunque?.... balbettò.

— Dunque?.... rispose Agnese con indolenza.... Dunque mi avete capito e non volete convenirne.... Parlerò più chiaro.... Signor Corrado, voi che avete più esperienza di me (badate non parlo al vecchio che si nasconde, ma al giovinastro che si lascia vedere); voi che avete più esperienza di me, avete trovato molto spesso nella vita, in voi ed intorno a voi, che le opere corrispondano alle intenzioni?.... Io no, e sono persuasa che non vi è birbonata grossa o piccina, la quale non sia incominciata col proponimento contrario. Ho le mie idee sulla volontà umana, sissignore, mi permetto il lusso d’aver le mie idee, non ho altro di mio....