— Signore.... balbettò Agnese....

— Signora, soggiunse Corrado con dolcezza, è inutile illudervi, Grazietta cesserà di stimarvi il giorno in cui il caso, o la sua malizia naturale, o qualcuno le abbia appreso....

Un picciolo grido gli ruppe la frase a mezzo. Uscendo dalla nuvola di fumo, la bella testa della cortigiana apparve impallidita, cogli occhi spalancati, colle labbra dischiuse e tremanti.

Corrado, che aveva cercato di temperare coll’accento la durezza delle sue parole, non sapeva comprendere l’improvviso terrore di Agnese; la quale parve lottare dentro di sè un brevissimo istante, poi con voce rotta dai singhiozzi:

«Signor Corrado, balbettò.... non le direte nulla, le fareste troppo male.... non le direte nulla, non è vero?.... perchè.... se sapeste!.... oh! sappiatelo.... Grazietta è mia sorella!

XIII. Una volta ci era....

La rivelazione inaspettata tenne Corrado mutolo alcuni istanti. Perchè questa idea, che ora sembravagli tanto naturale, non gli si era mai affacciata alla mente? Guardò Agnese. Era trasformata, pareva oppressa dal peso di quella confessione, se ne rimaneva là, immobile, cogli occhi fissi a terra, immagine viva dello sconforto. Corrado si levò in piedi.

«Perdonate, signora.... i vostri diritti sono sacri.... io non ho più nulla a fare.... non farò nulla....

E soggiunse con dolcezza: «non dirò nulla....» Stette ancora un istante a guardarla in silenzio, poi disse «addio,» e si mosse per andarsene; un no supplichevole lo trattenne. Agnese fissava in lui gli occhi inumiditi di pianto.

— Fermatevi, disse la cortigiana con voce determinata, sono io che ora ho bisogno di voi; con una parola avete rianimato tutte le mie titubanze: è vero, non mi è nemmeno concesso di fare il bene, d’essere la protettrice di mia sorella! Pensavo io pure a trovare una casa solitaria e della buona gente, per dare a Grazietta un tetto sicuro ed una famiglia onesta.... ma non potete credere quanto sia difficile questa ricerca ad una donna.... come me. Voi avete trovato, dite — ebbene mi fido di voi, dirò a Grazietta di accettare.... purchè ella non sappia....