—Non lo so ancora!

Ah! Giusto cominciò a respirare meglio.

—E il nome del babbo?

—Il notaio Cipolla!

Ma bravo Gerolamo! innamorarsi della figlia del notaio Cipolla!
Ottimamente.

—La conosci?

Niente affatto. Giusto non sapeva nemmanco che il notaio avesse una figlia. E che cosa poteva fare per contentare il suo giovine cugino? dicesse subito, che gli pareva d'esser l'uomo fatto a posta per accomodare un negozio simile. Almeno vi metterebbe tutta la buona volontà.

Si trattava di null'altro che di mansuefare il macellaio padre; al cugino pittore egli non negherebbe nulla.

—Ebbene mi provo. Quando vuoi che mi ci metta?

Subito, si capisce. Ma quando avesse persuaso ben bene il macellaio, bisognava dire una parolina anche al notaio Cipolla, suo futuro suocero… e poi un'altra alla mamma.