—Mi vuoi dire chi è suo cugino; io lo conosco?

—È Gerolamo; il figlio dello zio Bortolo.

—E lo zio Bortolo chi è?

—Un ricco negoziante.

Bisognava dire di che cosa; Giusto pensò un momentino, ma la ragazza era già lontana dal ricco negoziante e da suo figlio.

—E lei, scusi, lei chi è? Mia madre non mi ha detto altro se non che è un artista grande… Fa libri o statue?

—Io sono un piccolo artista, ma faccio qualche volta dei quadri grandi… due metri e più; e se avessi la modella che m'intendo io, prete Barnaba sarebbe contento della Madonna dei sette dolori che mi ha ordinato. Mi chiamo Giusto Giusti, sono il fidanzato di Cristina che lei conosce sicuramente, e da una mezz'ora il più sincero amico suo, se me lo permette…

Nina si alzò per prendere la mano dell'artista; negli occhi sfavillanti, nelle mani tremanti, nel rossore del visino soave si leggeva la contentezza.

—Ah! quanto è bene che lei sia il fidanzato di Cristina! Essa mi ha tanto parlato di lei. E si sposeranno presto? Sì… devono sposarsi presto… penseremo insieme.

Perchè Giusto, pur essendo grato alla magnifica storpia che pigliava a cuore la sua felicità, si sentiva non ferito, ma punzecchiato da quell'entusiasmo? E perchè quell'entusiasmo di lei sembrava a lui quasi indifferenza?