— Nemmeno. —

Mi si facevano innanzi cento domande che ricacciai indietro per pensar solo alla gravissima necessità del momento.

— Coraggio — ripetei — vado io. —

Ed uscii, dopo d'aver con un'ultima occhiata visto Annetta, la quale per confortar l'amica piangeva a dirotto, e Valente e Chiarina che rimanevano immobili, cogli occhi fissi.

Sul pianerottolo fui raggiunto dal signor Bini.

— Me ne andavo, — mi disse — perchè in questi momenti.... Ho compreso. —

Io non ne dubitavo menomamente, e pure questa volta egli non aveva compreso.

— L'amico suo ha perduto la lite!

— No, no, sbaglia....

— Non sbaglio; sono le due dopo mezzodì, a quest'ora l'ha perduta.