— Non se ne avrà a male?... mi perdonerà? Valente non ne ha colpa, glielo assicuro io.... è stata una mia idea, lo so bene che lei non aveva bisogno di questo....

— Che cosa?... Come?... Perchè?...

— Mi prometta di ridere, — insistè la bella.

Risi.

— Non si offenderà proprio?

— Ma di che? —

Allora si scostò lentamente, chinando un pochino gli occhi a terra, ed io vidi.... indovinate?... Il mio primo quadro che avevo mandato alla Mostra, e che si era venduto miracolosamente dopo otto giorni.

La straniera incognita era lei, era quella donnina pentita della sua idea gentile come d'una colpa.

Confesso che ne ebbi un briciolo di dispetto, un briciolo solo; poi la gratitudine m'invase il cuore e non lasciò posto alle grettezze della vanità, e quando mi sentii capace di ringraziar la signora Chiarina sinceramente, soltanto allora il Russo usci dalle nebbie della dimenticanza a consolarmi, e dietro a lui l'ignoto compratore delle altre due tele.

— Mi perdona?