— È lui; — rispose il vecchio, — e siccome fu lui a metterci in affanno a causa del suo omonimo, eccolo qui a fare la penitenza. Legga, signor Salvioni. —
Quanto mutato il signor Salvioni! la contentezza gli aveva raso la barba, aveva messo un po' d'ordine nei suoi capelli e un sorriso discreto sulle sue labbra di segretario.
Egli lesse ad alta voce una breve scrittura, un gioiellino di pensieri, di forma, di lingua. Dalla prima frase Chiarina e Valente si buttarono nelle braccia l'un dell'altro; all'ultima fu un amplesso generale; la signora Chiarina ebbe i baci di Annetta, del vecchio ed i miei, cioè il mio, uno solo. E rendo questa giustizia a mia moglie, che fu essa a spingermi perchè facessi quel furto.
Il signor Salvioni si era messo timidamente in un canto, e si accontentava d'aggiungere un sorriso alla festa, non comprendendo forse niente più di questo, che ci era stato al mondo un altro Salvioni, il quale, due anni prima, al Cairo, aveva avuto la felicissima idea d'andarsene.
Or come il signor Pasquali si era potuto procurare la notizia preziosa?
— Occupandomene sul serio, — rispose egli; — Valente Nebuli si diede forse qualche briga nei primi giorni dopo la morte di Giorgione, ma probabilmente si intiepidì poi; ci avrà avuto le sue ragioni.... Ho speso, s'intende, un po' di danaro per procurarmi questo pezzo di carta.... Non voglio offendere gl'impiegati dello Stato.... il cielo mi guardi dal calunniare della brava gente magra ed onesta, ma sapete.... il denaro, che guasta tante cose (ed io lo so a memoria), a saperlo spendere ne accomoda tante altre...
— E come ha fatto?... (Guardandomi intorno, vidi che il signor Salvioni era scomparso, e allora ripigliai:) — e come ha fatto lei, che viveva sul Lago di Lecco, ad avere un'idea così felice?
— Come ho fatto? E lo so forse come ho fatto? Le idee mi sono venute una alla volta. È una storia lunga.... se la volessi contare, perderebbero la pazienza e l'appetito....
— Dica, dica.... —
E allora egli disse: — è una storia breve, me ne sbrigo in quattro parole — e parlò press'a poco così: