Era evidentemente lusingato dal mio entusiasmo, pure non si teneva sicuro; guardava me negli occhi, guardava la sua tela, vedendoci difetti che non vi erano, girandole intorno come un fanciullo.

Passato il bollore artistico, io pensava: quanta castità in queste forme femminili nude! La bianchezza delle carni sbalordisce il senso, lo ingentilisce, lo purifica. Oh! come la bellezza vera è modesta!

E poi chiedevo e rispondevo a me stesso: Perchè la signora Chiarina è fuggita? Ah! ch'io lo indovino perchè....

Adattando il viso e l'accento ad un'ingenuità che era un tranello, chiesi di botto all'amico mio:

— Perchè la chiamavi Valeria?

— Perchè.... perchè così si chiamava la modella.

— Ah! ed esistono nella natura viva, modelli di tanta grazia?

— Una sola donna aveva quel viso....

— E si chiamava Valeria....

— Sì...