In quel punto — proprio in quello, ne sono sicuro — la signora Chiarina si levò da tavola, fece un cenno all'amica e sparvero entrambe.

— Tu hai un quadro nuovo in mente. —

La corbelleria era volontaria; sapevo benissimo che non di un quadro mi doveva parlare; ma bisognava pur sbagliare per farmi correggere.

Mi rispose sbadato, come ripetendo frasi che sapeva a memoria:

— Incominciare una tela è incominciare a sciuparla; finire una tela è sciuparsela del tutto. Quanti capolavori sono morti così, dopo aver agonizzato mesi e mesi sotto il pennello!... —

Lo interruppi:

— Tu non pensi a quello che dici.... —

Ed egli:

— Hai ragione, ma dico cose che ho pensato tante volte. Veniamo a noi; ho bisogno di tutta la tua amicizia, per chiederti il più gran servigio che si possa domandare ad un uomo: serbare un segreto.

— Scusa, — ribattei, colpito dalla solennità di queste parole, — hai proprio bisogno che te lo conservi io il tuo segreto? Non potresti custodirlo tu stesso? Sono curioso, lo confesso.... sono curiosissimo; ma la regola è questa; ci è anche un proverbio che dice....