Io diceva per ridere; la mia idea seria era di riprodurre tal quale la scenetta di poc'anzi e d'intitolarla....

Venere ed Amore! — suggerì Valente.

— Accettato.

— E se dai retta a me, quando te l'abbi messo bene in mente, ce lo lascierai in sempiterno, senza guastartelo per metterlo in mostra al pubblico. —

Ma si corresse, e disse:

— Al contrario devi farlo subito subito, per conto mio, mettendoci la mia Chiarina, la tua Annetta e me stesso; per il prezzo c'intenderemo. —

Rientrarono le nostre donne, raggianti in volto tutte e due.

La signora Chiarina corse alla finestra e l'aprì; si affacciarono entrambe. E noi, che ci eravamo messi alle loro spalle in silenzio, senza sapere che accadeva, sentimmo ad un tratto una vocetta acuta fendere l'aria, e salire, su, su, più in alto del più alto dei camini.

— È Giovanni Battista! — disse Chiarina senza voltarsi — Se ne va colle mani in tasca, saltelloni... È scomparso. Come è bastato poco a farlo felice! — disse voltandosi e chiudendo la finestra.

— Tornerà a Natale a pigliare lo scudo?