— Tornerà. —

Quanto era adorabile e bella la signora Chiarina!

Annetta faceva forse la stessa riflessione, perchè di repente si buttò al collo dell'amica, e la baciò più volte. Avrei fatto anch'io come Annetta, senza i benedettissimi riguardi del mondo. E dissi a Valente:

— La devi baciare per me.

Così dissi, e non mi pare che ci fosse del male a dirlo, ma Valente faceva un risolino impacciato, e sua moglie divenne di bragia.

Tanto fu essa la prima a muoversi: si fece innanzi, appoggiò le manine sugli omeri del marito, e sollevandosi in punta di piedi, depose sulla sua guancia un bacio timido e discreto, uno di quelli che non fanno rumore.

VII. Faccio la conoscenza d'un incognito.

Questa volta era un Russo, lungo più di me, asciutto più di me, il mio peggiorativo, ma che cara persona! Gli piaceva molto la mia Famiglia d'un pescatore, moltissimo la rete che quella brava gente stava rattoppando, ma non voleva pagare mille lire; settecento parevano a lui abbastanza, a me no. Esaminava il quadro coll'occhialetto, pigliando arie da intelligente — era bello tutto, mi faceva giustizia, ma la rete!...

Insomma tanto gli piaceva quella rete, che vi si lasciò prendere — pagò ottocento lire!

Alla sera Annetta fece l'osservazione che le cose si mettevano benino, che erano probabilmente quelli i primi baci della fortuna, la quale si era forse proposto di buttarcisi nelle braccia un giorno o l'altro.