Il signor Bini non tradì altrimenti il suo segreto; fu disinvolto quanto è possibile, fu curioso quanto è lecito, e forse un po' più, finalmente si rizzò, strinse la mano bianca della signora Chiarina nella sua rete di tendini, e fece un inchino profondo.

Quando se ne fu andato, la signora chiese: — Chi è quel vecchio?

Valente tardò a rispondere, io dissi commosso:

— Il signor Bini. —

E rimasti un istante soli, Valente ed io:

— Le somiglia? mi domandò.

— Forse le somiglia, risposi, ma nel naso no, di sicuro.

— Nel naso no, ripetè Valente; forse....

— Aspetta, interruppi.... — e tratto di tasca il taccuino, scrissi due linee — in che le somiglia?

— Nella bocca, mi pare.... che ha piccina; nelle labbra che, quando non sorridono con malizia, fanno il sorriso buono di Chiarina.... —