Mentre cercavo la penna, dicevo dentro di me:
— Meno male; per questa volta il pericolo è passato!
— Quale pericolo? — vi domanderà una signorina di sedici anni, che non ha capito nulla.
Rispondetele che — «stava per cadere un trave» — non direte propriamente una bugia.
XII. Il signor Bini non è il signor Bini.
Due giorni dopo Valente tornava su da me; mi bastò un'occhiata per comprendere che anche questa volta aveva qualche gran cosa da dirmi, ma che, essendo lì mia moglie e credendola al buio di tutto, non voleva parlare innanzi a lei. Che fatica mettere insieme delle frasi che non si pensano! L'amico mio lavorava così di mosaico da un quarto d'ora, quando la mia Annetta, che ha buon naso, domandò scusa se ci lasciava un momento.
— Si accomodi, — rispose l'amico Nebuli; e si vedeva ancora un lembo della veste nel vano dell'uscio, quand'egli mi disse misteriosamente:
— Il signor Bini non è il signor Bini! —
Questa notizia era tanto inaspettata, che non la compresi a bella prima; ma Valente ripetè:
— Il signor Bini non è il signor Bini! —