A un tratto si fermò, estrasse la lettera, lesse, impallidì.

— Egli qui, a Milano! Ah! povera Chiarina! —

E la sua falsa energia si sfasciò.

— Senti, gli dissi commosso, — tutto non è ancora finito, forse vi è un rimedio....

— Uno solo.... fuggire.... invertire le parti; essere io il colpevole, lui il purissimo.... no, no, venga, lo aspetto! —

Ma gli tremava la voce dicendo queste ultime parole.

— Gli scriverai?

— Sì.

— Gli confesserai ogni cosa?

— Sì. —