LX.
"Una mattina Clelia tardò a levarsi di letto oltre l'usato. Me le accostai e le chiesi se mai ella non si sentisse bene. Mi rispose non sentirsi altro che un po' di languore.
--Sarà appetito, aggiunse; da qualche tempo io sono diventata ghiotta. Mi leverò, e farò anticipare la colazione.
Si provò a rizzarsi sul letto; ma ricadde.
--Sono assai debole, assai debole... non posso.
--Manderò ad avvisare il medico.--
--Non farlo. I medici, i medici... costoro hanno l'anima fredda come cadaveri e pretendono dar la vita e la salute.
--Il nostro è un buon medico.
--Come tutti gli altri. E poi quale necessità di medico? non sono già malata io.
Non insistei per non affliggerla.