Come mi vidi oggetto d'osservazione pel vecchio, io dal mio canto non seppi ristarmi; e abbandonate le fantasticherie--chè da quel punto n'ebbi perduto il filo--mi diedi ad osservarlo. Incominciò allora una vicenda di sguardi reciproci ed interrotti. Curiosi certamente entrambi, nessuno di noi voleva parere, e s'adoperava a celare ciò che gli passava dentro. Senonchè, malgrado gli sforzi, sentivamo ad ogni istante--argomento da me di lui--che il terreno delle ostilità si andava perdendo per entrambi a vista d'occhio.

Ho scritto ostilità--ma ostilità, a dir giusto, non erano. E pure in quell'istante io ero preso da un dispetto insolito--certo contro me stesso--sì che per ingannare la coscienza, fui ad un pelo di credere a qualche vecchio rancore mio con quell'uomo che vedeva per la prima volta. Avrei dato dieci luigi--e non so bene s'io ne avessi uno in scarsella--per chi mi avesse fatto leggere a puntino nel mio cuore; ma non osavo chiarirmene gettandovi l'occhio da me stesso. E tuttavia con una risoluzione animosa lo feci; e quel che aveva temuto avvenne, poichè arrossii della piccolezza dell'umana natura, e mi corrucciai più forte, e mi rimbrottai più acerbo.

"Che cosa adunque ti trattiene figlia del cielo dal seguire gl'impulsi tuoi?"

(Notate che nelle grandi circostanze questo richiamo adulatorio, misto di querela, mi torna assai acconcio coll'anima mia. La quale--convien dirlo--ha pur essa i suoi capricci--e non ne farei niente senza questo stratagemma).

"Che è questo raggomitolarsi quotidiano come il serpe, questo starsene pauroso come un tapino che mendica per isfamarsi, ed è chiamato importuno? Oh che! le anime anch'esse dovranno piegare a queste stupide norme sociali?--e il violarle una volta sarà poi delitto così grave?..."

In così dire, tutto mutato nel viso e nei modi, mi volsi con proposito fermo--e Dio mi è testimonio che io lo aveva lì, sulla punta delle labbra, un discorsetto caldo... Ma il guaio volle--e a questo non aveva pensato--che il mio vecchietto anch'esso si voltasse in quel mentre, e con aria appunto da farmi credere che volesse essere il primo a parlare--nè io domandava di meglio, e tacqui in attesa. Ci guardammo buon tratto, ma nissuno di noi disse verbo. Io mi trovava evidentemente impacciato; e più ancora parendomi che il vecchio non si sgominasse punto punto. Egli guardava me, la punta delle sue scarpe impolverate, e poi ancora me--e sorrideva; ed il mio occhio correva per attrazione da lui alle sue scarpe, e dalle sue scarpe a me...

Ripigliai la mia bacchetta di quercia, e per darmi aria disinvolta mi rifeci da capo ai miei circoli--meschina occupazione certamente per uno che si trovava faccia a faccia colla parte più recondita della sua natura.

Ridotti a questo termine non si poteva andar oltre, pena il ridicolo. Conveniva venire a una: o allontanarmi, e sarebbe stata sconvenienza e debolezza di cui non avrei saputo darmi pace--ovvero fare quel che si doveva da principio: riaccostarsi mansuefatti, e ridere candidamente di queste ritrosie poco degne di uomini--e, quel che più monta, di uomini di spirito, come tutti, arguti o scemi, ci vantiamo d'essere. Io sentiva che ogni minuto che passava aumentava il mio imbarazzo; onde la scelta fra i due partiti--e non poteva essere luogo a dubbio--fu tanto repentina, che quasi non corse tratto fra il concetto e l'esecuzione. E pare che le stesse cose si fossero passate in mente al mio vicino; poichè nell'atto che io mi volgeva a lui, lo vidi aprir bocca--e questa volta non fui in tempo ad arrestarmi a mezzo, così che le nostre parole si confusero. E da capo a sorridere.

"Ormai il nodo è reciso, pensai fra me e me; quando due persone che siedono alla stessa panca e che non hanno aspetto da galuppi--e sbirciava di nascosto il vecchio per accertarmi proprio che non lo adulassi--si hanno ricambiato due volte il sorriso, non è mezzo a stare in forse--la natura ha guadagnato la partita. Se pure non vogliono parere uomini eccezionali--la più grama genìa che io mi conosca fra quanti vestono panni--conviene assolutamente che esse si riaccostino."

In questa mi volsi, e con mia sorpresa le distanze erano sparite. Senza volerlo io mi era avvicinato un par di braccia--il mio vecchietto poco meno--così che i nostri sguardi s'incontrarono per la prima volta tanto da vicino, che la corrispondenza non poteva da quel punto essere meglio stabilita...