Se non che i latrati di Febo, e a quando a quando un lieve dibattere d'ali, ci trassero da canto ad un roveto. Febo smaniava; allungava il muso tentando penetrare fra le spine, e si ritraeva vie più inasprito.

L'aspettazione era grande. Foss'egli da quel cespuglio venuto fuori colle fauci spalancate un cocodrillo, parmi non n'avremmo avuto stupore. Sì, n'ebbimo--e quanto ci costasse il disilluderci, pensi chi ha cuor pietoso--quando invece del coccodrillo ci apparve un'allodola sbigottita da parer l'immagine viva della paura. Essa si levava a piccoli voli, tentando scampare all'inevitabile disastro che l'attendeva; ma così malconcia com'era dalle zanne di Febo, i suoi sforzi non la soccorrevano a lungo, e ricadeva dopo breve tratto.

Non so più dire che mai si passasse in quel mentre nel mio cuore--e n'arrossirei; ma se non avessi temuto di parer debole--e forse questa fu vera debolezza--avrei perorato la causa di quella misera allodola. E se mai vi fu avvocato che avesse cuore gagliardo, sarei stato io quello--e non avrei avuto da invidiare a Demostene la sua eloquenza.

Ditelo voi potenze dell'anima, non è egli impeto gentilissimo quello che ci fa piangere dei mali altrui? E a quale altri mai se non a questa compassione benefica, laboriosa, ricca di conforti e di balsami, chiederà l'umanità sconsolata la parola che la incoraggi nel cammino faticoso? Che se gli Dei avanzano in ogni perfezione i mortali, dalle pietosissime lor viscere trassero, cred'io, quel po' di bene onde ne raddolcirono le amarezze della vita.

Ma ch'ei non ti venga detto giammai "sentimento sterile" di quella compassione così, in apparenza, passiva, da parerti non aver altro che lagrima. E se tu la incontri fra gli uomini, benedici--avvegnachè essa ti addimostri un terreno generoso, ove pur che l'agricoltore getti la semente, e non avrà più che ad affilare la falce per la messe.

No--il cuore aperto agli affanni non è mai sterile; e se tu vi versi, benefica rugiada, una lagrima sola, ei ti cresce e ti educa rigoglioso l'albero del sacrifizio.

Febo continuava ad assalire, e la lodoletta a schermirsi--ma poi che i Fati avevano così fermato, non vi fu più scampo per essa.

Ma non con lieve fatica Augusto giunse ad averla fra le mani, e credo vi contribuisse non poco l'opera di certo suo cappellaccio di feltro, lanciato a tiro opportuno su quella tapina.

--È finita--pensai sospirando.

--Tanto per così poco--borbottò Augusto, riponendo in testa il cappello e mostrandomi il corpiccino insanguinato dell'allodola.