La sola persona a cui non aveva pensato, e che anzi io aveva dimenticato in tutto quel tempo, era quel buon uomo snidato dall'altro mondo, quella creatura dai capelli lucidissimi ed abbondanti, dalle forme svelte e dal cuore così grande--quella creatura che aveva spinto il suo disinteresse e il suo affetto per Raimondo, fino a lasciare il suo sole cocente per seguirlo; fino a deporre il suo poncho e rinunziare al suo barbotto--Charruà della tribù dei Charruà.

Al contrario egli si ricordava assai bene di me, e non appena mi vide, diè un picciol grido di sorpresa. Lusingato da questo segno straordinario di simpatìa, io apriva le labbra ad un sorriso; ma non ne ebbi tempo, che Charruà si compose d'improvviso a mestizia; crollò il capo mestamente, chinò gli occhi al suolo e con voce bassissima come è il costume della sua razza:

--Voi qui, signor Giorgio--mi disse--vi aspettavo.

A quell'accento, a quell'espressione desolata, io fui sorpreso più che atterrito, tanto il mio cuore era lontano dalla melanconia. Guardai Charruà, e vidi come il suo volto nerastro avesse smarrito quella lucentezza che gli aggiungeva grazia, come le sue guancie fossero infossate, e i suoi occhi non brillassero più come una volta.

--M'aspettavate, gli dissi: che è dunque avvenuto?

--L'amico del mio signore, risposemi Charruà tristamente, è venuto la prima volta in giorni di mestizia, l'amico del mio signore non vide questa casa nei giorni della gioia--egli non poteva fallire: la sventura, ovunque egli fosse, dovea parlare al suo cuore e richiamarlo nella casa dell'amico.

--Raimondo dunque?

--Il mio signore non tarderà a venire; il vedervi gli farà bene.

Così dicendo m'accennava di entrare nelle stanze di lui. Io aveva in pratica la casa e lo precedetti sbadato; avevo in mente un pensiero terribile che non osavo dire a me stesso.

Entrando nella sala, mi soffermai dinanzi ad un gran quadro ad olio di finissimo pennello; raffigurava una donna giovine e bella, ma con tanta verità di tinte e con così vivo distacco, che pareva dovesse balzar fuori ad un tratto dalla nera cornice.