Lo avrei abbracciato; invece, poichè mi vedevo oramai al sicuro, gli ripetei l'invito con qualche insistenza.
--Saluterò tua moglie, soggiunse Eugenio, ostinandosi nel rifiuto.
--È di là, e corsi ad avvisarla.
La trovai intenta a spogliarsi di una veste di mussola a scacchi che aveva indossato per la campagna.
--Che fai? le domandai un po' stizzito.
--Lo vedi, e a temperare il mio dispetto mi venne incontro carezzevole chiamandomi: amico mio.
Le dissi che saremmo stati soli, che Eugenio non veniva, che si affrettasse che egli voleva salutarla.
--Davvero! esclamò battendo le mani; andremo dunque ancora in campagna, e saremo soli, e correremo nei prati!... che piacere!
La interruppi e le ripetei che Eugenio aspettava per salutarla.
--Ben volentieri, disse con malizia; gli sono riconoscente a quel povero signor Eugenio.