Da quel punto la conversazione languì. Clelia si provò a sorridere, cercando i miei occhi che gli risposero tutto l'affetto del mio cuore. Ma Eugenio non levò lo sguardo dal suolo ove l'aveva fisso nuovamente."

XLI.

"Un'altra volta ritornando a casa, ove sapeva d'essere aspettato da Eugenio, entrai in sala all'improvviso. Eugenio era seduto sopra una sedia daccosto al tavolo. Clelia sul divano in attitudine d'ascoltare.

Al vedermi Clelia fè un atto di sorpresa--non m'aveva udito ad entrare perchè era distratta--non poteva essere altrimenti. Però sorrisi della sua debolezza--essa arrossì in volto e non sorrise. Non vi badai gran fatto, e mi rivolsi ad Eugenio.

--Che cosa narravi a mia moglie? gli domandai scherzoso.

Eugenio mi porse la mano.

--Parlavamo di pittura--le facevo una proposta che tu devi farle accettare.

--Sentiamo....

--Voleva fare il ritratto ad entrambi, prese a dire Clelia.

Eugenio assentì collo sguardo.